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20 Agosto 2026

La cittadinanza digitale in abbonamento privato

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione dovrebbe avere un obiettivo abbastanza semplice: ridurre i passaggi, diminuire i costi e rendere più diretto il rapporto tra cittadino e Stato. La proposta contenuta nel testo-base della revisione del Codice della strada sembra invece riuscire in un piccolo capolavoro burocratico: rendere obbligatorio un domicilio digitale per i proprietari di […]

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27 Maggio 2026

Pagare per essere disprezzati: Il canone TV

Il problema del canone TV non è più soltanto economico. Sempre più cittadini percepiscono il servizio pubblico come una struttura distante, costruita sul conflitto permanente, sulla polarizzazione e sull’attenzione emotiva, invece che su informazione neutrale, cultura e pluralismo reale. Quando un sistema smette di rappresentare il pubblico che lo finanzia, il problema non è più il singolo programma. È il modello stesso.

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16 Maggio 2026

Il ritorno del nucleare e l’incapacità italiana di affrontare il problema energetico

Il dibattito sul nucleare torna ciclicamente ogni volta che il sistema energetico entra in crisi, ma in Italia continua a essere affrontato più come uno scontro ideologico che come una questione infrastrutturale. Tra paure congelate negli anni ’80, narrazioni politiche e promesse semplicistiche, il vero tema resta uno solo: come sostenere una società sempre più elettrificata, automatizzata e dipendente da energia stabile e abbondante.

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12 Maggio 2026

L’illusione della tutela digitale

L’Europa sostiene di voler tutelare gli editori digitali, ma rischia di colpire proprio ciò che ha reso Internet uno spazio aperto: il collegamento libero tra contenuti. Tra snippet, metadati e compensazioni obbligatorie, il web sembra trasformarsi sempre più in una rete di concessioni economiche, lontana dall’idea originaria dell’ipertesto immaginata da Ted Nelson.

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3 Maggio 2026

RCA in Italia. Obbligo senza garanzia reale

Paghi obbligatoriamente un’assicurazione che non garantisce il ripristino reale del danno. Il risarcimento si basa su stime di mercato spesso scollegate dallo stato del bene o dalla perdita effettiva, mentre perizie e costi legali rendono difficile contestare. Il risultato è uno squilibrio: obbligo certo per il cittadino, tutela incerta nel risultato.

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17 Aprile 2026

Lavoro, identità e libertà. Ripensare il mestiere oltre la funzione

Il lavoro non è il problema. Il problema è come lo abbiamo costruito. Quando diventa identità rigida, smette di essere uno strumento e diventa un vincolo. In un contesto in cui l’automazione aumenta la produttività, continuare a legare il reddito solo al lavoro umano rompe l’equilibrio. Redistribuire parte di quel valore non è assistenza, ma stabilità. Non serve eliminare il lavoro, ma liberarlo. Rendere possibile cambiare, evolvere, attraversare più ruoli senza perdere sicurezza. Libertà non è smettere di lavorare. È poter cambiare senza dover crollare.

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8 Aprile 2026

Abolizione del concetto di tolleranza.

La tolleranza viene spesso considerata una conquista civile, ma il suo significato reale racconta altro. Non è accettazione, è sopportazione. Questo articolo mette in discussione il concetto stesso di tolleranza, mostrando come introduca una distanza e una gerarchia implicita tra chi concede e chi è concesso.

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31 Marzo 2026

Quello che esplode a 15 anni, spesso è iniziato molto prima

Negli ultimi giorni si sono accavallati episodi diversi tra loro, ma con una radice comune: persone che esplodono dopo essere state lette, per troppo tempo, nel modo sbagliato. Il problema è che si continua a parlare di “gente”, quando ogni individuo è un sistema a sé. E quando questa differenza viene ignorata, si accumula pressione.

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28 Marzo 2026

AI Dividend: quando la tecnologia redistribuisce valore, ma non basta ancora

Negli Stati Uniti prende forma l’AI Dividend, un modello che lega la redistribuzione alla perdita di lavoro causata dall’intelligenza artificiale. È un primo passo nel riconoscere che il valore prodotto dalla tecnologia non può restare concentrato. Ma finché il sostegno arriva solo dopo l’esclusione dal mercato, resta un sistema reattivo. Il punto non è compensare chi perde, ma garantire a tutti una base economica che renda il lavoro una scelta reale.

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